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Guitar Pro 7 – Recensione di Luca Rossi (ZioMusic)

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 Arobas Music ha presentato quest’anno la nuova versione di Guitar Pro 7. Arrivata in questi mesi anche da noi con molte novità che andremo subito a vedere in questa recensione, prima tra tutte c’è la nuova distribuzione in esclusiva per il territorio italiano da Midi Music che ha anche aperto un bel portale in italiano per le videoscrittura musicale che include anche Guitar Pro 7, oltre a Finale e Notation, e dove si possono trovare consigli, lezioni e notizie aggiornate sul software.

L’Obiettivo Ambizioso di Guitar Pro 7 – Guitar Pro è indubbiamente il software vincitore della lunga gara tra i software di notazione per chitarristi e bassisti. Una volta raggiunto il primato tuttavia il margine di miglioramento stava nel portare i chitarristi/bassisti a poter scrivere partiture ed avere un software di notazione al livello qualitativo dei grandi software di notazione classica. Se con la versione 6 erano state messe le basi per un decisivo salto di qualità, la versione 7 aspira proprio a colmare il gap ed a confermare decisamente la sua leadership nel mondo degli strumenti a corda.

I miglioramenti – E’ abbastanza superfluo, data la diffusione del software e la necessità di darvi un parere su GP7 senza riscriverne il manuale, che stia a scrivere qui delle funzioni e potenzialità di Guitar Pro. Mi concentrerò sui miglioramenti che Arobas ha apportato a Guitar Pro 7, con particolare attenzione a quelli che mi sono sembrati più significativi e, da utilizzatore decennale, più efficaci.

Prima di passare alla lista degli upgrade, come considerazione generale voglio dire che GP7 è migliorato praticamente a 360 gradi, ma ciò che mi fa più piacere è che molti dei difetti e degli aspetti un po’ macchinosi della versione precedente siano stati decisamente aggrediti e risolti, con una particolare attenzione alla qualità del suono, della visualizzazione/stampa e del workflow.

Gli upgrade più significativi – Ecco cosa rende GP7 un software più moderno e potente della versione precedente (non in ordine di importanza):

  • Aggiornamento Automatico – Subito appena installato e aperto, GP7 propone ed esegue automaticamente l’aggiornamento, come i software e le app moderni.
  • Ottimo e veloce, niente download da cercare e scaricare.
  • Layout da DAW moderna – Dalla prima apertura noto subito la nuova interfaccia più moderna, con visualizzazione HD (ottimizzata anche per schermi touch se si vuole). La barra di navigazione in alto raccoglie tutte le funzioni primarie e info principali in stile DAW. Al centro c’è la partitura e sui tre lati restanti le tre ali che si possono rapidamente attivare o togliere indipendentemente. A sinistra tutti i segni di notazione, in basso le tracce ed il mixer classico, a destra tutte le info e impostazioni riguardo suoni e traccia.
  • Il software così è più immediato e si può lavorare meglio con la partitura sempre della grandezza adeguata senza sforzare la vista continuamente.
  • Suoni di qualità e realistici – I suoni RSE (Realistic Sound Engine) erano già molto migliorati ma con GP7 sono meglio, più dettagliati, meno squadrati e, se si vuole spenderci un attimo di tempo, si possono realizzare partiture e basi che suonano piuttosto bene. Inoltre sono stati aggiunti molti altri strumenti, chitarre diverse e tanti preset.
  • Preset per tutto – Mi piace molto che ci siano preset praticamente ovunque che aiutino a caricare velocemente tutte le impostazioni per avere velocemente quel che si vuole. Ci sono preset per i suoni generali, sugli effetti, sulle visualizzazioni, sul tipo di spartito, sul mixer, negli strumenti per emulare il suono di questo o quel chitarrista o band.
  • Non è una registrazione, non vogliamo spendere ore a scegliere suoni e impostazioni di una partitura, i preset vanno dritti al punto in pochi secondi. Ottimo.
  • Catena effetti pro – La partnership con Overloud ha giovato molto. Il modeling è notevole e le interfacce degli effetti sono intuitive. La catena effetti è facile da usare ed efficace, più o meno come su di una DAW ed il software non sembra rallentare anche se se ne caricano molti.
  • Possibilità di suonare con GP7 – Non solo i suoni funzionano per le tracce della partitura, se volete potete inserire il vostro basso o chitarra nell’interfaccia e utilizzare i modelli di ampli ed effetti in diretta. Così potete suonare dal computer anche senza caricare altro software o doverlo comprare.
  • I suoni sono abbastanza buoni, questa funzione non è essenziale secondo me ma a molti sarà utile.
  • Trasposizione immediata – Una funzione che mi è piaciuta moltissimo è la trasposizione sulla tonalità generale. Ora invece di cliccare su ogni traccia e cambiare singolarmente, basta aggiungere o togliere semitoni sulla barra di navigazione e tutte le tracce tonali si spostano in tempo zero.
  • Super pratico per provare diverse tonalità, per chi usa chitarre droppate e per fare basi velocemente.
  • Visualizzazione e stampa più professionali – Tutti i caratteri sono più precisi e belli ed il risultato finale è di ottimo livello, anche pensandolo ad una stampa di livello professionale. Quasi tutti i caratteri si possono modificare e le opzioni di personalizzazione della visualizzazione sono aumentate decisamente.
  • Un upgrade che piacerà molto a chi lavora per l’editoria, nell’insegnamento o realizza dispense e partiture per le band.
  • Export audio di ottimo livello – Migliorati i suoni, il mix e gli effetti, ora anche la possibilità di riversare quanto fatto in un file audio è allo stesso livello. Sono supportati tutti i principali formati: MP3, Wav, FLAC, OGG e AIFF. E se si vuole con un click si possono esportare le tracce separatamente.
  • Un salvatempo notevole per chi deve mandare le parti alla propria band o agli allievi o vuole realizzare basi veloci.

Conclusioni – Guitar Pro 7 è parecchio migliorato, partendo da GP6, ed è diventato più semplice e veloce da utilizzare. Inoltre ho avuto l’impressione che alcuni bug un po’ fastidiosi della versione precedente, soprattutto lavorando con file di vecchie versioni, siano stati risolti.

Dal punto di vista della leadership non credo ci sia molto da aggiungere se non che è ancora il software di notazione da avere se si è chitarristi o bassisti.

Al prezzo di € 72 (c’è una versione di prova da 30 giorni che vi consiglio) è un software che ripaga ampiamente il suo prezzo. Personalmente posso aggiungere che, da studente prima e da insegnate e compositore poi, è uno dei software che ho utilizzato ed utilizzo maggiormente ancora oggi e questa nuova versione non può che ricevere il mio pollice in su.

Info: www.guitar Pro-7

Tratto dalla rivista ZioMusic.it 

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Responsabile Nazionale Education, per la divulgazione e assistenza di MakeMusic Finale, Arobas Music Guitar Pro e Presonus Notion, per MidiMusic. Compositore e arrangiatore. Collabora Docente di informatica musicale, tiene da oltre 15 anni masterclass e workshop di FinaleTM nelle maggiori città italiane. Collabora quale esperto di videoscrittura musicale con diversi Conservatori Musicali Nazionali. I suoi lavori sono pubblicati da Aldebaran Editions, Editrice La Scuola, Casa Musicale Eco. Docente di FinaleTM in accademie delle province di Milano, Bergamo, Brescia, Cremona. Scrive musica per documentari, spettacoli teatrali, musical e cortometraggi per l’etichetta Dreamvox e per le società di produzione cinematografica Ducamedia (Amburgo). Ideatore di Musigrafia, trascrive partiture per musicisti e orchestre in Italia e all’estero. La sua musica è presente nei maggiori portali di musica on line (Itunes, Spotify, Qobuz, Amazon ecc...). Scrive articoli per le riviste musicali Ziomusic, Age of Audio, MusicOff e BigBox.